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Regolamento per il funzionamento del Comitato Paritetico Territoriale
per la Prevenzione Infortuni, l’Igiene e l’Ambiente di Lavoro (CPT)

Addi’ 12/10/1992 in Rimini, presso la Sede della Cassa Mutua Edile di Rimini e circondario

TRA

  • Il Collegio Costruttori Edili dell’Associazione degli Industriali di Rimini e Circondario
  • Il Comitato di Settore delle Costruzioni dell’Associazione Regionale Cooperative Produzione e Lavoro aderenti alla Lega
  • L’Unione Provinciale Cooperative
  • L’Associazione Generale Cooperative Italiane Federazione Provinciale
  • Confartigianato (CGIA)
  • Confederazione Nazionale Artigianato (CNA)
  • Unione Provinciale Artigiani aderente alla C.A.S.A. (ufficio mandamentale di Riccione)

E

  • la FILLEA-CGIL
  • la FILCA-CISL
  • la FENEAL-UIL
di Rimini, in attuazione di quanto previsto dalle vigenti normative contrattuali, allo scopo di porre in essere lo strumento idoneo per promuovere lo studio e l’attuazione delle misure atte a tutelare la salute e l’integrita’ fisica dei lavoratori del settore, nonche’ l’applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, si conviene che per la costituzione ed il funzionamento del Comitato Paritetico Territoriale per la Prevenzione Infortuni, l’Igiene e l’Ambiente di Lavoro (CPT) valgono le norme previste nel seguente Regolamento:

Art. 1

L’organizzazione e l’attivita’ del CPT, costituito a norma dei rispettivi Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro e Contratti Integrativi Territoriali stipulati dalle Associazioni firmatarie del presente regolamento, sono disciplinate come segue.

Art. 2

Il CPT al fine di garantire una funzionalita’ logistica ed organizzativa e per le caratteristiche dei compiti, ha sede presso i locali della Cassa Mutua Edile di Rimini e Circondario.

Art. 3

Il Comitato e’ composto di 6 membri designati pariteticamente:

  • n. 3 dalle Associazioni Imprenditoriali firmatarie del presente Regolamento;
  • n. 3 dalle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori, in misura paritetica fra loro.
Le Associazioni Imprenditoriali e le Organizzazioni Sindacali suddette designano, con le stesse modalita’ di cui sopra ed in ugual numero, membri supplenti i quali sostituiscono, ad ogni effetto, i rispettivi membri effettivi eventualmente assenti dalle riunioni per qualsiasi causa.
I membri del Comitato durano in carica 2 anni e possono essere confermati.
E’ pero’ data facolta’ alle Organizzazioni designanti di provvedere alla loro sostituzione anche prima dello scadere del mandato. I membri del comitato nominati in sostituzione di quelli eventualmente cessati, per qualunque causa, prima della scadenza del mandato, restano in carica fino a quando vi sarebbero rimasti i membri che hanno sostituito.
Tutte le cariche sono gratuite.

Art. 4

Nell’ambito del Comitato vengono nominati un Presidente, designato dalle Associazioni Imprenditoriali, ed un Vice-Presidente, designato dalle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori.

Art. 5

Il Comitato si riunisce di norma una volta al mese e in via straordinaria ogni qualvolta sia richiesto da almeno 3 membri del Comitato stesso. Ove le riunioni non siano preventivamente programmate, la convocazione del Comitato e’ fatta, a cura della Segreteria, mediante avviso scritto da recapitarsi almeno 4 giorni prima di quello fissato per la riunione, ovvero, in caso di urgenza mediante tempestivo preavviso telefonico.

Art. 6

Per la validita’ delle riunioni del Comitato e delle deliberazioni relative, e’ necessaria la presenza di almeno la meta’ piu’ uno dei componenti.
Ciascun membro ha diritto ad un voto.
Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei componenti del Comitato.
Delle riunioni si redige un verbale da sottoscriversi da un componente di parte imprenditoriale e da un componente di parte operaia.

Art. 7

Per il servizio di segreteria e per tutti gli adempimenti organizzativi ed amministrativi, inerenti alla attivita’ del Comitato, provvede la Cassa Mutua Edile di Rimini e Circondario.

Art. 8

Il CPT ha per scopo lo studio dei problemi generali e specifici inerenti alla prevenzione degli infortuni, all’igiene del lavoro e al miglioramento dell’ambiente di lavoro, formulando proposte e suggerimenti, nonche’ promuovendo specifiche iniziative.
A tal fine il Comitato:

  1. Svolge la propria attivita’ in rapporto con le imprese, con i delegati sindacali, con le Organizzazioni delle imprese e dei lavoratori e con gli Enti Paritetici della Provincia.
  2. Si puo’ avvalere, stabilendo costanti ed efficaci rapporti della collaborazione degli Organi pubblici territoriali competenti in materia, nonche’ degli Enti o Istituti specializzati.
  3. Promuove l’adozione di iniziative dirette:
    • alla diffusione nei luoghi di lavoro di materiali di propaganda antinfortunistica;
    • alla organizzazione di cicli di conferenze, con la partecipazione anche di esperti esterni alla categoria, dirette ad orientare in materia di antinfortunistica le maestranze edili;
    • all’introduzione e allo svolgimento dell’insegnamento delle discipline prevenzionali nell’ambito dei programmi di formazione professionale per i mestieri dell’edilizia;
  4. Esercita attivita’ di consulenza nei luoghi di lavoro affinche’ siano create le condizioni di rispetto delle norme di legge sugli apprestamenti e le misure prevenzionali e sull’igiene del lavoro, nonche’ sulle condizioni ambientali in genere, avvalendosi allo scopo di tecnici professionalmente qualificati scelti di comune accordo fra le organizzazioni stipulanti.

Art. 9

Alle rappresentanze Sindacali Aziendali o di Bacino, costituite a norma delle disposizioni contenute nei CC.CC.NN.LL. stipulati dalle parti contraenti, e’ ribadito il compito di intervenire nei confronti della Direzione aziendale per il pieno rispetto delle norme dei CC.CC.NN.LL. e degli accordi locali applicabili nell'unita' produttiva, delle discipline sulla prevenzione degli infortuni, igiene e ambiente di lavoro.

Art. 10

Il CPT provvede a definire i programmi per il conseguimento degli scopi istituzionali previsti dall’art. 8.
In caso di disaccordo nel CPT, i problemi vengono deferiti alle Associazioni Territoriali stipulanti, per l’adozione di direttive derimenti.

Art. 11

Le attivita’ di consulenza di cui alla lettera d) dell’art 8 sono disciplinate come segue:

  • Il CPT vagliate le richieste alla luce dei criteri di lavoro concordati potra’ disporre l’attuazione di una visita da parte dei tecnici messi a disposizione dal CPT medesimo nel luogo di lavoro oggetto della richiesta di consulenza, previo accordo con l’azienda.
  • Il tecnico ha il compito di fornire chiarimenti e consigli, di norma per iscritto, al rappresentante dell’impresa ed ai lavoratori. Copia del verbale della visita sara’ inviato in tempi brevi al CPT medesimo.
  • Il CPT provvede ad inviare ai legali rappresentanti delle imprese la relazione dettagliata della visita compiuta dal tecnico nella quale oltre ad evidenziare le norme concernenti la sicurezza in parte o del tutto evase, suggerisce nel contempo le misure che a suo parere possono essere adottate per la eliminazione degli inconvenienti riscontrati.
  • Le procedure di cui sopra non esonerano, ovviamente, le imprese da eventuali loro responsabilita’ penali, ne’ le esimono dal dare applicazione alla normativa di legge e contrattuale vigente, nonche’ alle disposizioni o prescrizioni che fossero ad esse impartite dai competenti organi ispettivi e di controllo previsti dalla legge.

Art. 12

Tutte le spese di Segreteria, di finanziamento e per l’attivita’ del CPT vengono finanziate con un contributo mensile dello 0,15% a carico delle Imprese; il contributo verra’ versato alla Cassa Edile a partire dal mese di maggio 2000 che verra’ trasferito su apposito c/c bancario che il CPT provvedera’ ad attivare a firma congiunta (Presidente e Vicepresidente).
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonche’ di fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Ente.

Art. 13

Il CPT con propria delibera, adottera’ le procedure necessarie per la corretta gestione amministrativa. Di norma entro il mese di aprile, il Comitato approvera’ il resoconto economico e la relativa relazione che conterra’ anche una analisi della attivita’ svolta, oltre al progetto di lavoro ed al relativo preventivo di spesa per l’anno successivo.

Art. 14

Qualsiasi controversia inerente all’interpretazione e all’applicazione del presente Regolamento, o dissociazione, e’ deferita all’esame delle Associazioni territoriali contraenti, aderenti alle Organizzazioni nazionali.
In caso di suo scioglimento per qualunque causa, e’ fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell’Ente ad altra Organizzazione con finalita’ analoghe o a fini di pubblica utilita’, sentito l’Organo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662.

Art. 15

Il presente accordo viene trasmesso alla Cassa Mutua Edile ed alla Scuola Edile di Rimini e Circondario perche’ si adeguino alle disposizioni in esso contenute.

Art. 16

Il presente accordo, che si applica a tutte le aziende iscritte ed in regola con ogni versamento alla Cassa Mutua Edile di Rimini e Circondario, ha validita’ biennale e verra’ tacitamente prorogato biennalmente salvo disdetta entro tre mesi dalla scadenza.

Letto approvato e sottoscritto.

I rappresentanti delle organizzazioni stipulatrici.